Struttura dei seminari


Viandante, non c’è cammino,
il cammino si fa camminando.


Machado

Offriamo diversi formati per sperimentare la Respirazione Olotropica, come ad esempio:

  • una giornata, dalla mattina alla sera, con eventuali incontri on line prima e dopo
  • un fine settimana, residenziale, con maggiore tempo per l’integrazione
  • quattro giorni, con doppia sessione di respirazione, pratiche integrative e momenti di condivisione. 

In ogni formato viene riservato spazio alle tre importanti fasi della pratica:
preparazione, sessione e integrazione.

Preparazione

Inizia dal momento stesso in cui una persona si iscrive. Che sia la prima volta o l’ennesima, il tempo di attesa apre mente e cuore a domande, aspettative, timori e tremori. Inizia il viaggio verso qualcosa di non noto.

Gli organizzatori accompagnano la preparazione con momenti di conoscenza reciproca, creando condizioni di sicurezza per il buon avvio dell’esperienza. Chi partecipa per la prima volta, viene invitato a un colloquio personale (on line) con uno dei facilitatori: è un momento dedicato di accoglienza, scambio di informazioni e chiarimenti.

Il seminario inizia sempre con un cerchio di apertura che ha lo scopo di conoscersi e ricondividere tutte le informazioni necessarie.

Sessione

La respirazione olotropica è una pratica che si svolge in coppia, e ogni partecipante sperimenta un duplice ruolo: quello del respirante e quello altrettanto importante del sitter, quando assiste e supporta la sessione del partner come testimone silenzioso. Ogni seminario è costituito quindi da 2 sessioni.

I facilitatori sono sempre presenti in sala per sostenere respiranti e sitter durante tutta la sessione, e per qualsiasi esigenza.

In ogni sessione:

  • i partecipanti trovano la sala pronta con materassi, coperte, cuscini: ogni respirante si sdraia su un materasso, con accanto il suo sitter
  • la pratica inizia con il rilassamento condotto da uno dei facilitatori: corpo e mente si aprono all’esperienza
  • i facilitatori invitano a una respirazione ampia e profonda, poi parte la musica, che dura circa tre ore
  • al termine della sessione, i facilitatori si assicurano che ogni partecipante sia in un buon assetto, in grado di lasciare la sala in sicurezza.

Integrazione

È il processo che inizia al termine della sessione e si sviluppa nei giorni successivi, e che consente di trasformare l’esperienza fatta in una autentica possibilità di cambiamento. Senza un’integrazione intenzionale le esperienze intense potrebbero rimanere scollegate dalla vita quotidiana e per questo il dispositivo prevede diverse pratiche che facilitino una buona integrazione:

  • il disegno del mandala: terminata la sessione, il respirante viene invitato a esprimere la propria esperienza con il colore, la forma e il simbolo, per contenere emozioni, sensazioni e pensieri, senza ridurne la potenza.
  • il cerchio di condivisione: alla fine del seminario ogni partecipante è invitato a dare parola alla propria esperienza, nella misura in cui lo desidera. Il gruppo ascolta senza interventi, commenti, interpretazioni: uno spazio libero e protetto di connessione umana. 

In alcuni seminari più lunghi possono venire proposte pratiche di integrazione aggiuntive, con lo scopo di creare un ponte tra quanto vissuto nella sessione e la coscienza di sè, tra lo spazio olotropico e la vita quotidiana: attraverso questo processo delicato, la respirazione diventa non solo un evento potente, ma un viaggio continuo di cura di sè, crescita e risveglio.

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